IL TEATRO DELL’ASSURDO ~ di Carlo Cagnetti

TEATRO BIANCOAZZURRO

ll teatro dell’assurdo, Non tutti i (presunti) mali vengono per nuocere

ll teatro dell’assurdo : Ionesco celebre drammaturgo dell’impossibile avrebbe creato un’eccellente performance di questo epilogo crudele, ingiusto e appunto impossibile che è stato Lazio inter.

Mai vista una sproporzione così evidente tra due squadre, teoricamente dello stesso livello. Mai vista una differenza qualitativa e di gioco tanto che ad un certo punto sembrava che la Lazio giocasse, come sa, a calcio e l’Inter facesse un altro sport di cui si ignorano tuttora i natali.

Partita che se si rigiocasse altre mille volte terminerebbe 6-3 e che invece nel teatro dell’assurdo termina 2-3 nell’unico modo in cui non avrebbe mai dovuto finire con la ciliegina dell’assist del nerazzurro de vrij.
Ma come diceva Pirandello così è se vi pare. E passa in Champions la squadra peggiore. Meglio così perché ci divertiremo a vederla prendere a pallate nella massima competizione europea come ha fatto la Lazio. Una Lazio eccellente che paga il solito black out dei “tre minuti di deliquio” e che soffre la superiorità numerica del secondo tempo nerazzurra grazie al supporto di un arbitro a dir poco scandaloso.

IL FUTURO DELLA LAZIO

Ora voglio vedere se questi servi del sistema mafioso si presenteranno in tribunale. A maggior ragione, con un danno economico di 40 ml le azioni risarcitorie debbono proseguire. Chi parlava di Lazio stanca gli spiattello che nelle ultime 11 gare il rendimento è stato eccelso. 5 vittorie e 5 pareggi con la sconfitta di ieri che rappresenta un absurdum inspiegabile se non con il fatalismo.

Bastava perderne una qualsiasi e non questa per approdare in Champions. Altro segno dell’assurdità della questione. Rimane una stagione vincente (supercoppa italiana docet) con record assortiti (punti, gol, Immobile capocannoniere)da cui ripartire per migliorare e per tacitare la delusione per la mancata qualificazione in Champions.

E non tutti i (presunti) mali vengono per nuocere. La palla torna a Lotito per fare quel salto che ancora manca. Presidente cosa vuoi fare? Lasci o raddoppi? Dalla tua risposta avremo scritto il futuro della Lazio. E che sia glorioso come il suo popolo innamorato della prima squadra della Capitale.

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