Alfie e Charli: le parole che non vi abbiamo detto

alfie

Alfie e Charlie: due piccole vite a cui la legge ha deciso di mettere fine perché le loro malattie non sarebbero migliorate con nessuna cura medica.

Alfie si è arreso. La sua Malattia aiutata da un sentenza giuridica ha vinto sul piccolo gladiatore.
La stessa sorte  era toccata pochi mesi fa anche al piccolo Charlie venuto a mancare per le stesse motivazioni.

Malattie rara  non migliorabili con nessuna cura medica.

Motivazione essenziale per i giudici che hanno deciso di staccare i macchinari che li tenevano in vita.

Tanto è stato il chiasso mediatico fatto intorno a queste piccole vite.

Stamattina quando ho letto la notizia della morte delle piccolo Alfie il mio pensiero è andato a Charlie.

Mi è sorta una domanda: Cosa avrebbero detto questi due piccolini se avessero avuto l opportunità di parlare con chi hanno avuto il potere di stroncare le loro vite?

” Ciao signori Giudici, siamo Alfie e Charlie.

Vi ricordate di noi o già ci avete archiviati come due delle tante pratiche capitate sulla vostre scrivanie?
Abbiamo saputo dai nostri genitori che le nostre storie hanno fatto il giro del mondo e che tante persone che non conosciamo sono stati vicino anche se da lontano ai nostri papà e alle nostre mamme.
Siete sorpresi di ciò che abbiamo appena detto?
Cosa vi ha stupito?
Il fatto che abbiamo usato la parola mondo anche se voi ci avete privato di visitare oppure il fatto che vi abbiamo dimostrato di poter sentire quello che ci circonda??
Oh si! Noi sentivamo tutto.
Noi sentivamo le nostre mamme quando parlavano disperate con i nostri papà per ciò che  voi avevate deciso: per il nostro bene era meglio Ucciderci.
Ascoltavamo tutti i ragionamenti e i tentativi fatti da tante persone per cercare di cambiare il destino che voi avete deciso per noi.

Vi chiediamo scusa.

Scusateci se siamo nati malati: non avendolo scelto, da come siamo nati, ci siamo ritrovati a combattere contro un mostro cattivo chiamato Malattia.
Il mostro che noi abbiamo combattuto non è il mostro delle favole che raccontate ai vostri figli per farli addormentare. No. Nelle favole i Mostri vengono sconfitti dai super eroi.
Noi non siamo stati super eroi.

Perché non lo siamo stati?

Rispondete a queste domande Signori giudici:
Siete felici di tornare a casa dopo una giornata di lavoro e vederli correre verso di voi quando aprite la porta?
Vi riempie il cuore sentirvi chiamare mamma e papà?
I nostri genitori tutto questo non lo vivranno più perché voi avete aiutato il Mostro che combattevamo a sconfiggerci.

Abbiamo perso.

I Super eroi non perdono mai quindi noi non lo siamo.

Vi vogliamo chiedere solo un ultima cosa.

Se dovessero capitare sulla vostra scrivania altre pratiche di bambini come noi vi chiediamo prima di prendere qualsiasi decisione di guardare negli occhi i vostri figli e di rispondere alle domande che vi abbiamo fatto poco fa.

Mettetevi al posto che fino ad oggi è stato dei nostri genitori e decidete solo li il da farsi.
Abbiamo perso contro i nostri mostri, non siamo stati supereroi nel proteggere i nostri genitori dalla sofferenza.

Chissà magari dopo queste semplici parole di 2 creature diventate ormai angeli, il vostro modo di vedere andrà oltre al numero di pratica legale e potremmo così diventare super eroi per altri bambini malati come noi che a differenza nostra potranno vivere!

Grazie signori giudici e dite alle nostre mamme e ai nostri papà che anche se non ci potranno più vedere noi saremo sempre con loro.

Firmato: I due Angeli Alfie e Charlie”

 

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