TRAGEDIE BARCELLONA:SOCIAL?NO GRAZIE

TRAGEDIE barcellona

Barcellona 13 AGOSTO 2017. Niccolò Ciatti muore pestato a sangue in una discoteca.
Barcellona 17 AGOSTO 2017. Un furgone guida per 600 m sulla folla che si trovava alla rambla. 14 morti.
Tragedie nelle tragedie.

Due grandi tragedie hanno visto protagonista una delle principali mete del divertimento estivo: Barcellona.

La prima si è consumata in una discoteca con la morte del giovane Niccolò Ciatti pestato da 3 ceceni in una discoteca.

La seconda esattamente 4 giorni dopo , alla rambla, dove l’Isis torna a colpire.

Dettagli, aggiornamenti ed opinioni dei più o meno esperti hanno fatto da padrone nei principali media.

Alcuni cercano di capire come l’ Isis possa ogni volta colpire a proprio piacimento, indisturbata.

Altri invece, continuano a domandarsi come, durante un pestaggio 3 contro 1 dove perderà la vita Niccolò, nessuno dei presenti abbia mosso un dito.

Nessuno a chiedersi però come sia possibile che durante ogni dramma che si consuma, c’è sempre qualcuno con il cellulare in mano pronto a filmare.

SI. Filma e pubblica sui maggiori social.

Sorge questo punto spontaneo fare un paio di considerazioni.

Prima domanda.

Perché passeggiare filmando i corpi sofferenti, dilaniati o addirittura senza vita delle vittime dell’ attentato alla rambla invece di prestare anche il minimo soccorso?
Perché invece di filmare nessuno ha soccorso Bruno Gullotta, che ha perso la vita rendendosi scudo umano  salvando la vita dei suoi due bambini?

Seconda domanda.

Perché filmare il pestaggio di Niccolò, invece di intervenire per provare a sedare una rissa evitando così di spezzare una vita di soli 22 ANNI?

La risposta per me è solo una: I presenti ad entrambe i fatti erano già impegnati.

No . Non nei soccorsi.

Erano impegnati a filmare.

Perché oggi le visualizzazioni dei propri video sui social, valgono più che provare a salvare una vita.

TRAGEDIE NELLA TRAGEDIA.

E tu come la pensi?

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MIA MARTINI :MINUETTO SIGNIFICATO CANZONI

mia martini

MIA MARTINI : MINUETTO

Mia Martini …Sono passati 22 anni dalla morte di Mia Martini. Era il 12 maggio 1995, quando la cantante calabrese venne trovata morta nel suo letto, stroncata da un attacco cardiaco.

Straordinaria artista ed interprete, nel corso di circa trent’anni di carriera, ci ha regalato molte canzoni destinate a rimanere nella storia della musica leggera, una su tutte: “Minuetto”.

Singolo più venduto del suo repertorio, l’intenso e malinconico brano arrivò un anno dopo “Piccolo Uomo”, altro grande successo che nel 1972 l’aveva definitivamente consacrata come una delle voci più interessanti del panorama musicale italiano.

La scelta si rivelò immediatamente azzeccata, in quanto permise alla giovane Mimì di bissare il successo commerciale dell’anno precedente, raggiungendo una popolarità ancora maggiore.

Uno dei più grandi successi dell’estate 1973
Prima della pubblicazione, Mia Martini, intuendo l’enorme potenziale di questa canzone, dichiarò in diverse interviste, come riporta il sito Questi miei pensieri, di avere pronto un nuovo pezzo davvero “forte”:

A mio parere, “Minuetto” è un pezzo di genere classicheggiante con un finale straordinariamente suggestivo. Piacerà alla gente di palato fino. Ma, siccome oggi i gusti si sono affinati, dovrebbe piacere anche al grande pubblico.

MIA MARTINI

E infatti il successo discografico del brano, singolo trainante dell’album “Il giorno dopo”, fu immediato.

Il 23 giugno 1973 “Minuetto” entrò direttamente al secondo posto nella top-ten dei 45 giri più venduti, dove restò per 30 settimane consecutive, risultando il 7° singolo di maggior successo del 1973. Inoltre la canzone valse alla sua interprete un nuovo disco d’oro, nonché la seconda vittoria consecutiva al Festivalbar, cosa che in precedenza era riuscita solamente a Lucio Battisti.

Questa volta, però, Mia Martini vinse ex aequo con Marcella Bella, in gara con “Io domani”. L’album “Il giorno dopo” conteneva altre hit importanti come “Picnic”, versione italiana di “Your song” di Elton John, “Bolero”, “Signora”, “Dove il cielo va a finire” e “Ma quale amore” (musica di Antonello Venditti).

Una delle interpretazioni del significato di Minuetto:

Una donna che ama un uomo il quale però, al contrario, non vuole amore ma soltanto un’avventura sessuale. Lei ne è consapevole, ma non ha mai la forza di tagliare i ponti definitivamente, fino a che si rende conto di aver perso tempo dietro a questo qua e di conseguenza, passati gli anni, è diventata adulta senza mai aver capito cosa sia l’amore vero.

 

TESTO MINUETTO

E’ un’incognita ogni sera mia…
Un’attesa, pari a un’agonia. Troppe volte vorrei dirti: no
E poi ti vedo e tanta forza non ce l’ho
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei…

E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti piu’ che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassu’ male che ti vada avrai
tutta me, se ti andra’ per una notte…
… E cresce sempre piu’ la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!

Rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre si’ e sentirmi piccola cosi’
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicita’ per la mia ingenuita’.
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore…

So – no sempre tua, quando vuoi, nelle notti piu’ che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassu’ male che ti vada avrai
tutta me, se ti andra’, per una notte… sono tua…
… la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua…

E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventu’ che ormai non ho più…
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse e’ solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.

Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
Io non so l’amore vero che sorriso ha…
Pensieri vanno e vengono, la vita e’ cosi’…

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ANGELO CHIAMATO CHARLIE

angelo charlie

Tra meno di una settimana avrebbe compito il primo anno di vita. Charlie oggi è diventato un angelo.
Oggi i medici britannici infatti hanno staccato la spina dei macchinari che tenevano il piccolo in vita.

Era nato il 4 Agosto 2016. Sano.

Otto settimane dopo arriva la diagnosi di sindrome di deplazione del DNA mitocondriale: malattia rarissima che blocca lo sviluppo di tutti i muscoli compreso cuore, polmoni e cervello.

Con il passare dei mesi la situazione è andata sempre più peggiorando fino a costringere il piccolo Charlie a vivere grazie all’ausilio di macchinari che gli permettevano di poter respirare.

Connie e Chris  hanno lottato dal primo momento in cui i medici hanno definito le cure riservate al loro angelo accanimento terapeutico.

Inizia così un susseguirsi di udienze e cause che ben presto sfociano in una vera battaglia legale.

Da una parte due genitori che non vogliono arrendersi all’idea che per il loro bambino non ci sia più nulla da fare.

Dall’altra parte  la scienza  che con  numeri e statiche si sente in potere di decidere di mettere fine ad una vita.

Una piccola vita.

Una vita di nemmeno un anno.

La vita di Charlie è finita dentro una strutture per  malati terminali.

I genitori non hanno avuto il permesso di far morire il loro bimbo nella sua casa..

Charlie è diventato il figlio, il nipote di tutto il mondo. Un mondo cche da oggi ha angelo in più nel cielo.

Ciao Angelo Charlie.. Saluta tutti i bimbi che sono li portando a loro un bacio.

Voi piccoli grandi guerriere date forza da lassù ai vostri genitori.

Per altri approfondimenti : www.redhouseradio.it

END…. IN THE END LINKIN PARK SIGNIFICATO CANZONI

in the end

 END …..IN THE END TRADUZIONE ALLA FINE

end …….Il cantante del gruppo  metal Linkin Park, Chester Bennington è stato trovato morto nella casa di Palos Verdes Estates, a sud di Los Angeles. Il musicista lottava da anni con dipendenza da alcol e droghe, aveva 41 anni. Per un macabro (e forse non casuale) incrocio di date, Bennington si è tolto la vita nel giorno del compleanno del suo grande amico Chris Cornell, morto suicida il 18 maggio scorso, al quale aveva dedicato e  cantato Hallelujah di Leonard Cohen. Aveva sei figli.

Nato nel 1976 a Phoenix, in Arizona, Bennington era figlio di un poliziotto e di un’infermiera. Dotato di una voce inconfondibile, capace di passare con grande efficacia dai registri più duri a quelli melodici, insieme ai Linkin Park aveva ottenuto un successo clamoroso, vendendo più di 60 milioni di dischi in tutto il mondo. Tra il 2013 e il 2015 era stato il cantante solista degli Stone Temple Pilots: sostituiva Scott Weiland, a sua volta alle prese con problemi di droga. Per un assurdo, sconcertante destino, lo stesso Weiland è stato trovato morto nel suo tour bus il 3 dicembre 2015

La notizia della morte dell’artista ha trascinato milioni di fan in un vortice di dolore. Bennington aveva però a lungo sofferto di depressione. Secondo il sito Tmz, in passato aveva raccontato di aver pensato al suicidio a causa degli abusi sessuali subiti da bambino, tra i 7 e i 13 anni. In una intervista di qualche anno fa, Bennington aveva confessato di essere arrivato a consumare 11 acidi al giorno nei suoi periodi di crisi acuta: “Ne ho presi così tanti che sono sorpreso di essere ancora in grado di parlare”.

IN THE END TRADUZIONE ALLA FINE

Una cosa, non so perchè
Non importa neanche quanto ci provi
Ricordatelo, ho scritto questa canzone
Per spiegare in tempo
(Tutto quello che so)
il tempo è una cosa preziosa
guardalo volare mentre i secondi passano
guardalo passare fino alla fine del giorno
L’’orologio fa passare la vita
(è cosi irreale)
Non ero attento
guardo il tempo volare fuori dalla finestra
Ho provato a fermarlo ma non sapevo neanche che
L’’ho sprecato tutto solo per vederti andare via.
Ho tenuto tutto dentro di me e anche se ho provato, è tutto rovinato
Quello che era per me sarà solo un ricordo del tempo quando
Ho provato così tanto
E sono arrivato così lontano
Ma alla fine
Non importa neanche
Dovevo cadere
Per perdere tutto.
Ma alla fine
Non importa neanche una cosa, non so perchè
Non importa neanche quanto ci provi
Ricordatelo, ho scritto questa canzone
Per ricordarmi
Quanto ci ho provato
Anche se mi stavi prendendo in giro.
Ti comportavi come se fossi di tua proprietà
Ricordandomi tutte le volte che hai litigato con me
Mi sorprendo che siamo arrivati fino a qui
Le cose non sono come erano prima
Non mi riconosceresti neanche più
Non è che mi conoscevi prima
Ma torna tutto a me
Alla fineHai tenuto tutto dentro
e anche se ci ho provato, è tutto rovinato
Quello che era per me sarà solo un ricordo del tempo in cui

ALLA FINE

Ho provato così tanto
E sono arrivato così lontano
Ma alla fine
Non importa neanche
Dovevo cadere
Per perdere tutto
Ma alla fine
Non importa neanche

Mi fidavo di te
Spingevo quanto potevo
E per tutto questo
C’’è solo una cosa che dovresti sapere
Mi fidavo di te
Spingevo quanto potevo
E per tutto questo
C’’è solo una cosa che dovresti sapere

Ci ho provato così tanto
E sono arrivato così lontano
Ma alla fine
Non importa neanche
Dovevo cadere
Per perdere tutto
Ma alla fine
Non importa neanche

In The End
Linkin Park

It starts with one thing
I don’t know why
It doesn’t even matter how hard you try
Keep that in mind
I designed this rhyme
To explain in due time
All I know
Time is a valuable thing
Watch it fly by as the pendulum swings
Watch it count down to the end of the day
The clock ticks life away
It’s so unreal
Didn’t look out below
Watch the time go right out the window
Trying to hold on, but you didn’t even know
Wasted it all just to watch you go
I kept everything inside
And even though I tried, it all fell apart
What it meant to me
Will eventually be a memory of a time when
I tried so hard
And got so far
But in the end
It doesn’t even matter
I had to fall
To lose it all
But in the end
It doesn’t even matter
One thing, I don’t know why
It doesn’t even matter how hard you try.

Keep that in mind
I designed this rhyme
To remind myself of a time when
I tried so hard
In spite of the way you were mocking me
Acting like I was part of your property
Remembering all the times you fought with me
I’m surprised it got so
Things aren’t the way they were before
You wouldn’t even recognize me anymore
Not that you knew me back then
But it all comes back to me in the end
You kept everything inside
And even though I tried, it all fell apart
What it meant to me will eventually be a memory of a time when
I tried so hard
And got so far
But in the end

IN THE END

It doesn’t even matter
I had to fall
To lose it all
But in the end
It doesn’t even matter
I’ve put my trust in you
Pushed as far as I can go
For all this
There’s only one thing you should know
I’ve put my trust in you
Pushed as far as I can go
For all this
There’s only one thing you should know
I tried so hard
And got so far
But in the end
It doesn’t even matter
I had to fall
To lose it all
But in the end
It doesn’t even matter